Ci siamo quasi.
Mi guardo intorno e vedo la camera dove ho passato gli ultimi 5 mesi, non vuota come la vidi la prima volta, ma sicuramente più snella e ordinata di prima. Ammesso che sappiate che il mio concetto di normalità di ordine sia.....mmm.....avete presente? Mettete tutto al centro della stanza, un ordigno esplosivo sotto e lasciate esplodere tutto. Si, quello è il mio ordine!
Mentre scrivo una zanzara mi ronza intorno, noncurante del vape acceso, noncurante del fatto che potrei ucciderla gettandomi improvvisamente contro di lei a mani aperte. Ne ho uccise 13 l'altro giorno. E ne vado fiero.
Erano anche le 9 del mattino, checcazzo. Prima, "ai miei tempi", le zanzare si facevano uccidere con un colpo di infradito, solamente di notte e solamente d'estate.
Pazienza. Sarà il mio odore ad attirarle, o più semplicemente la mia puzza.
Si. Credo sia la mia puzza.
Ho già traslocato al 90%. Già quasi tutte le mie cose sono nella nuova camera. Domani e sabato sono libero, si va a Viterbo a festeggiare il buon Francesco!!!
Sento aria di positività!!!
On Air: Choo Choo Ch'Boogie, B.B.King plays Louis Jordan
Mamma, papà, mi comprereste un libro di fiabe?

Ho notato un'interessantissima chicca. Spesso le guide gay sono molto selettive e recensiscono molto bene, in quanto supermegapignolissimiultra.

Si, ma il nome "Spartacus", non vi nascondo che mi mette a disagio!!!!!
Buon mezzosettimana a voi!!!
On Air: Ain't Nobody Here But Us Chickens, Louis Jordan
Mentre si scaccolava,
ivegottheblues ha scritto alle ore 00:34 |
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Mentre si scaccolava,
ivegottheblues ha scritto alle ore 01:14 |
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Un tempo era diverso.
Potevo danzare sulla punta di uno spillo, e sentirmi in una grande piazza. In un giardino di urla, potevo sentire solo musica blues a garganella.
Un tempo, non avevo pensieri. O meglio, ne avevo molti di meno.
Poi, poi...beh si cresce, si fanno delle scelte, anche di vita, si ingrassa, si dimagrisce, si ama, si odia e poi si ama ancora.
Attualmente sto attraversando il periodo più strano, difficile e interessante allo stesso tempo che io abbia mai vissuto.
Vi siete mai resi conto improvvisamente di essere immersi in quintali di gelatina solidificata?
Osservo il mondo intorno a me che cambia forma e dimensione, a causa dell'effetto lente della gelatina.
Non sento i profumi, percepisco leggeri i rumori. Ovattati.
Se qualcosa mi colpisce, rimbalza su di me, la situazione attutisce il colpo. Ma non troppo.
L'enorme cubo molliccio e consistente che mi circonda avanza verso qualcosa che non riesco a percepire, troppa è la luce e troppo pochi i dettagli.
Per adesso va così, ma io in realtà non ci faccio caso particolarmente. La persona che ho accanto sembra reggere con le sue tonnellate di pazienza, il lavoro a Roma è in forse in un prossimo futuro (ma grazie a quel dio che non esiste, noi chef abbiamo la fortuna di poter andare incontro al lavoro, da qualche altra parte), le spese sono tante e gli introiti davvero pochi. Poco tempo per me, per lei, per noi. Purtroppo.
Vi ho stilizzato abbastanza la situazione?
So per certo che non ho fatto ancora i conti sul lento deteriorarsi dei momenti. Prima o poi, la gelatina incomincerà a creparsi. L'uomo che gli ballonzola dentro cercherà di darsi da fare. Spingerà con i reni. E allora, ma solo allora, stanco e profumato come una Big Babol, emergerà.
E saranno cazzi amari per il destino, per le coincidenze, per chi invidia.
Oggi ho trovato per strada un plettro. L'ho buttato via. Non suono più da tempo, qualcuno potrebbe trovarlo e averne bisogno, più di me.
Settembre, sto arrivando. E cazzo, voglio scrivere ancora sul mio blog.
On Air: Paying the Cost to be the Boss, B.B.King
Mentre si scaccolava,
ivegottheblues ha scritto alle ore 02:56 |
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E vagonate di merda.
A volte le persone deludono. Ma per fortuna quelle che deludono me non sono a me care.
Mi osservo in giro e vedo tanta gente che ha quello che altri si meritano, senza dare molto peso a ciò che ha.
Parola d'ordine del mese: MERITOCRAZIA.
Che forse forse è un concetto dimenticato.
Nel frattempo, io blueseggio!!!
On Air: See That My Grave Is Kept Clean, Blind Lemon Jefferson
Tra poco cambierò camera.
Che in senso stretto significa "casa".
Già, perchè per noi culattoni raccomandati una casa intera non è sostenibile economicamente, poi c'è la crisi e bla bla bla bla.
Poco male. Tanto l'intero periodo è in divenire, fiuto tanta positività all'orizzonte, e poi ci sono miliardi di pro.
Ad esempio, sarò molto più vicino al lavoro, dato che lavoro in centro, circa 25 minuti tra metro e tram.
Sarò vicinerrimo alla mia donna, il che direi che non guasta proprio.
Spenderò moooooolto ma mooooolto di meno in spese varie, spreco dei miei coinquilini ecc.
E poi, e poi.....beh, volete mettere l'enorme culo di aver affittato una stanza doppia allo stesso prezzo di una singola???
On Air: Minor Swing, Django Reinhardt
Mentre si scaccolava,
ivegottheblues ha scritto alle ore 02:47 |
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Ascoltai Billie Jean e capii: è un re
Poi le accuse l’hanno massacrato
Dentro di me, Michael Jackson è esploso quando dall’album di Thriller sentii per la prima volta Billie Jean
di ADRIANO CELENTANO
Dentro di me, Michael Jackson è esploso quando dall’album di Thriller sentii per la prima volta Billie Jean. Rimasi colpito oltre che dal suo modo di cantare originalissimo, dall’innovativo arrangiamento di Quincy Jones. Geniali gli archi in controtempo a una ritmica scarna dove il basso, in primo piano, la faceva da padrone a sottolineare che stava per arrivare un Re. Già dall’introduzione, infatti, prima ancora di udire la sua voce, ebbi la strana sensazione come se quel basso dall’aria un po’ ossessiva e quegli archi che come in punta di piedi gli facevano da controcanto, fossero la sua voce. Quasi come ad annunciare: «Ragazzi sono arrivato… per un po’ di tempo ci sarò io…». E lui c’è stato. Le note di quell’introduzione erano il preludio di un qualcosa che stava musicalmente accadendo. Poi arriva la sua voce. E alla fine di quel brano, prima ancora di sentire il resto dell’album, avvertivo già il fragore di un uragano che si sarebbe propagato per tutta la terra.
Settecentocinquanta milioni di dischi venduti. E ora, tutti lì a domandarsi chi l’ha ucciso. La diagnosi di arresto cardiaco, una banalità che dimostra quanto puerili possano essere la fantasia di chi viene colto in errore o l’incompetenza non certo degna di un medico, se si è esagerato nell’iniettare una medicina alla quale si era già assuefatti. Sono appena 48 ore da quando Michael è morto e la parola complotto ha già fatto il giro del mondo.
Ma il vero assassino è davanti a noi, è lì che ci guarda, lo incontriamo tutti i giorni quando andiamo a comprare il giornale o quando guardiamo la televisione. Si può dire che l’assassino ce l’abbiamo in casa, gli diamo da mangiare, da dormire, però non facciamo niente per educarlo a non uccidere. Facciamo finta di non vederlo e ci guardiamo bene dall’incazzarci se la notizia che esce dal piccolo schermo sulla piena assoluzione di Michael Jackson non ha lo stesso risalto di quando invece, per anni, lo hanno infamato accusandolo di molestie sessuali. Per dieci anni i «criminalmedia» lo hanno massacrato nonostante lui si dichiarasse innocente e nonostante nessuna prova sia mai emersa. Lo hanno distrutto, devastato, piegato in due. E quando finalmente avevano l’opportunità di farlo rialzare per il giusto riscatto di fronte al mondo, i media cos’hanno fatto? Gli hanno dato l’ultimo colpo di grazia: hanno detto «Michael Jackson è stato assolto». Ma lo hanno detto talmente a bassa voce che la pugnalata infertagli dai media stavolta è stata fatale.
Con l’animo ancora grondante di sangue ha cercato allora di dar voce a quell’innocenza finalmente riconosciuta, in un modo diverso e come sempre geniale. Lo sforzo era sovrumano. Doveva raccogliere le sue ultime forze ormai sbrindellate dalla micidiale macchina del consumismo e così ha annunciato il suo ultimo incontro con i milioni di fan che si sono scapicollati per avere i biglietti ed essere presenti in uno dei 50 concerti-evento a Londra. Per cinquanta giorni avrebbe cantato, divertito e giocato con chi lo ha sempre amato e non ha mai dubitato della sua innocenza. Avrebbe parlato al mondo di quella verità che i media hanno vigliaccamente omesso. Ma il mondo ora lo ha capito!...
da Corriere.it
Mentre si scaccolava,
ivegottheblues ha scritto alle ore 02:56 |
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E' morto Michael Jackson.
Non pensavo che morisse, non così presto, non così in maniera netta e improvvisa.
Proprio quando stava tentando il riscatto, una tournee internazionale che lo avrebbe riportato sulla scena.
Pensavo che Michael Jackson fosse immortale, che non invecchiasse. Era una sorta di sicurezza.
Ero uno di quelli che ascoltava le sue canzoni, da piccolo io cercavo di ballare come lui, mi sollevava da un presente molto triste.
Non voglio dilungarmi, odio i post troppo lunghi.
Vorrei soltanto dire che cazzo, un personaggio come Michael Jackson, un artista come lui, non esiste e non esisterà più. Non solo per ragioni sociologiche (vivere e fare musica tra gli anni 70 e 2000), ma per la semplice ragione che ha inventato uno stile, ha dominato il pop, se esistono delle coreografie di balli in team è grazie a lui, se Usher o Justin Timberlake ballano così è grazie a lui, ha rivoluzionato il mondo della musica, dello show, il modo di creare i videoclip musicali......
Potevi riconoscerlo tra tutto e tutti. Era lui.
Mi sento improvvisamente vecchio. E' come se qualcuno mi abbia estirpato una parte di storia mia, personale.
Sono triste. E piango.
Mentre si scaccolava,
ivegottheblues ha scritto alle ore 04:47 |
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So che da un pò non scrivo sul mio blog, non me ne vogliate, ma è tutto in divenire per adesso, e sono abbastanza distaccato dal mondo internettiano.
Ma.
Stasera uscendo dalla metro, camminavo a passo spedito in direzione del trenino che ha il duro compito di portarmi a casa ultimamente, "duro" dato che mi sono un pò inciccito, e il mio peso è pari a quello di un tricheco samoano.
Beh, passo dopo passo, immerso nei miei pensieri, qualcosa improvvisamente attira la mia attenzione.
Guardo alla mia destra e scorgo una fantastica locandina, locandina di un concerto di musica latina qui a Roma.
Il fantastico cantante è un tricheco samoano (no, non sono io e non siamo neanche cugini) di nome "Pascuale". La cosa fantastica, è che Pascuale potrebbe essere fantasticamente un fantastico cantante neomelodico napoletano, se non fosse per i fantastici connotati peruviani, fantasticamente incorniciati da riccioli neri come la pece, che su un uomo di circa 50 anni fanno pensare a chili di hennè con tracce di uomo.
Non so come, ma dopo che i miei pensieri mi ringraziano di non essere peruviano o quantomeno non essere appassionato di musica latineomelodica napoletana, mi avvio con passo ancora più spedito verso il trenino, ma.
Ma.
Inizio a canticchiare una canzone, e quasi senza accorgermene mi ritrovo a fischiettare e a cantare.
Ora, non so perchè, ma la canzone che mi è venuta in mente è Got My Mojo Working, di Muddy Waters.
Bisogna che io ve ne parli, ohibò.
Testo della canzone:
Got my mojo working, but it just won't work on you
Got my mojo working, but it just won't work on you
I wanna love you so bad till I don't know what to do
Got my mojo working
Got my mojo working
Got my mojo working
Got my mojo working
Got my mojo working, but it just won't work on you
I'm going down to Louisiana to get me a mojo hand
I'm going down to Louisiana to get me a mojo hand
I'm gonna have all you women right here at my command
Got my mojo working
Got my mojo working
Got my mojo working
Got my mojo working
Got my mojo working, but it just won't work on you
I got a gypsy woman giving me advice(2x)
She got some red hot tips I'm keepin' them on ice.
Got my mojo working
Got my mojo working
Got my mojo working
Got my mojo working
Got my mojo working, but it just won't work on you
Ora, il testo parla di un tizio che non riesce a fare innamorare una donna, neanche utilizzando un incantesimo di magia nera.
Tutti lo dicono, tutti danno questo senso alla canzone.
Beh, pare secondo altri, che il vero significato sia un'altro.
La canzone parla di un uomo che non riesce a soddisfare la propria donna e si strugge, accettando consigli addirittura da una donna gitana.
Ad ogni modo, io la sto ascoltando da un'ora e non riesco a non canticchiarla.
Ah, ho diminuito drasticamente le sigarette giornaliere. Da quasi 30 a 7.
Mi pare un buon inizio, no?
On Air: Got My Mojo Working, Muddy Waters
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ivegottheblues ha scritto alle ore 02:07 |
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Oggi ho lavorato dalle 10 alle 23, per adesso lavoro davvero tanto.
Ma non è questo il punto. Il punto è che appena finito, sono corso dalla persona che amo. Sporco, sudato, stanco, ho cambiato 3 mezzi, ho attraversato la città e sono corso da lei.
In poco meno di due ore, ero li. La guardo, mi sento leggero, mi sorride e mi sento riposato, calmo, senza stress, senza pensieri.
Parliamo tanto, stiamo tanto insieme e mi sento felice, il più felice!!! E devo dire che mi sento anche pulito. Strano.
Può una persona cambiarti così tanto? Può essere un balsamo per l'anima, per il corpo? Potrei avere avuto un culo pazzesco a trovarla, proprio io, in mezzo a tanti altri?
La risposta è SI, cazzo!!!! Proprio SI!!!!!!!!!!
Tornando a casa, mille volti, mille situazioni. E magari in un'altra serata non ci avrei fatto nemmeno caso.
Il gay che ci prova alla fermata dell'autobus notturno, tipo super strano, che mi racconta di come tanti ragazzi etero visitino le dark room di un famoso locale romano per lasciarsi fare di tutto, che dopo la mia risposta si chiude in un pensieroso mutismo, ripetendo "già, tu non sei così..." per poi attaccare bottone con un rumeno che dal nulla tira fuori una birra ghiacciata e la stappa dicendo "dai, poi prendiamo il prossimo".
Il folle autista, che mi parla della sua vita dicendomi che "una volta si che reggevano i turni notturni, ci si drogava!!!! Adesso non si può, pena il ritiro della patente...ripiego sugli spaghetti aglio olio e peperoncino, che tanto poi non dormo!!!"
Il passeggero con la voce di topolino, che fa da mangiare per i suoi tre fratelli e che adora l'aglio e olio.
Sono ancora sveglio adesso. Ripenso alla bella serata, al piacere di averti rivista. E già mi manchi. Da almeno 3 ore!
Donna speciale.
Ascolto l'ultima canzone, mi do due schiaffetti sulle guance e mi faccio un caffè bollente, che tra poco devo andare a lavoro!!!!!
Beh, ho la tazzina mezza piena.
On Air: If 6 was 9, Jimi Hendrix. ROCCKEGGIO!!!
Mentre si scaccolava,
ivegottheblues ha scritto alle ore 05:58 |
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